In concorso nella categoria Progressive Cinema

Mustang di Kasia Smutniak

focus top image

Mustang è Il secondo documentario per Kasia Smutniak dopo Mur del 2023, (premiato col Nastro d’Argento Documentari 2024 per il Cinema del Reale) ed è  il più intimo e personale dei racconti.

Il documentario inizia con un lungo piano sequenza  sulle maestose montagne del Mustang (una regione Nepalese stretta tra Himalaya e Tibet), dove una donna in abiti tradizionali percorre un sentiero pietroso che sembra portare verso il nulla. 

Mustang inizia e procede seguendo le immagini dei filmini ritrovati nella telecamera del compagno Pietro, girati nel 2003, e ricostruisce un lasso di tempo di oltre venti anni fino ai giorni nostri. Voce narrante e collante della storia è la figlia di Kasja e di Pietro Taricone, Sophie, che ricostruisce, attraverso i video del padre,  gli inizi della storia fra i suoi genitori prima della sua nascita. Il loro primo viaggio, quando ancora erano all’alba del loro rapporto, nella  regione Nepalese stretta tra Himalaya e Tibet. Un posto del cuore che custodisce un progetto ideato quando Pietro era ancora in vita: tornare e fare qualcosa per proteggere la cultura di quei luoghi. 

Pietro non è riuscito a realizzarlo perché è morto nel 2010 in un tragico incidente, mentre Kasia è voluta tornare in quei luoghi con la figlia piccola e ritrovare quel senso di connessione con le persone che aveva conosciuto, con una natura dura ed essenziale, con una spiritualità che scandisce la vita semplice di queste persone, affettuose ed ospitali. Durante uno di questi viaggi (quasi pellegrinaggi), Kasia fa l’incontro del cuore con Kunzom Thakuri, anche lei in cerca di qualcosa dopo aver lasciato tutto negli Stati Uniti ed essere tornata nei luoghi che le appartengono da sempre. E allora le due amiche capiscono insieme qual è la strada: creare una scuola per i bambini che così non devono lasciare le loro famiglie e andare a studiare a Kathmandu a chilometri di distanza.

Nel 2011 Kasia fonda L’Associazione  Pietro Taricone attraverso cui nel 2016 finanzia la costruzione della Ghami Solar School, in pieno stile architettonico locale. Un viaggio nei ricordi e nella memoria, un omaggio al compagno e padre di sua figlia, ma soprattutto la realizzazione di un progetto che, da una promessa fatta  con lo  zaino in spalla e l’avventura negli occhi all’alba, si tramuta in un progetto concreto, realizzato con impegno e fatica da parte delle due donne e  di chi vi ha partecipato con entusiasmo e gratitudine. Purtroppo lo spopolamento dei luoghi e i cambiamenti climatici stanno mettendo in crisi la scuola. 

Mustang è un on the road personalissimo e toccante  che mette in scena il senso di perdita  ma anche la rinascita nel dedicarsi ad un sogno ad un progetto a qualcosa che  rimanga. Una mano tesa verso gli altri. 

Kasia e Kunzom restano le “madri “orgogliose di ottanta bambini seguiti fin da piccolissimi negli studi.

Tocca ancora scoprire dove stava andando la donna all’inizio del film.