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Film d’animazione della regista canadese Leah Nelson, presentato a Cannes 79 dove ha ricevuto una lunga standing ovation, è basato sulla graphic novel di Sarah Leavitt, Tangles: A Story About Alzheimer's, My Mother and Me. Co-sceneggiato con la stessa Leavitt e Trev Renney il film racconta con delicatezza, gravità ma anche garbata ironia il lento declino della madre di Sarah, Midge, una donna brillante ed energica che suo malgrado si trova a combattere contro la malattia di Alzheimer.

Alcuni dei produttori di questo film e la stessa regista, hanno vissuto direttamente la malattia coinvolti personalmente con i propri familiari: Vicky Patel della Monarch Media è diventata per questo una delle maggiori sostenitrici per la raccolta fondi destinati alla ricerca. Lauren Miller Rogen, altra produttrice di Tangles, dopo aver perso sua madre ha fondato Hilarity for Charity fondazione a sostegno dei malati e delle loro famiglie.  E’ in tale contesto che nel 2024 ha preso forma l’idea del film e di trasporre la graphic novel di Sarah Leavitt in un film d’animazione che ne mantenesse le caratteristiche grafiche. Tutte le persone coinvolte nella realizzazione di Tangles,  in virtù della propria esperienza, hanno costruito una narrazione delicata e intensa per parlare di una malattia tanto spietata, cercando di sfatare alcuni dei timori che la accompagnano. Ne è nato un film d’animazione dolce amaro, commovente e leggero al tempo stesso.

Sarah è una giovane donna dotata di un carattere spigoloso e determinato è una  grafica di talento che lavora a San Francisco in una redazione che si occupa di temi queer. Torna nella cittadina di provincia dove è vissuta e dove risiede la sua famiglia per trovare l’amata madre, Midge, che ha comportamenti strani e inusuali. Sarah da subito si preoccupa ma il resto della famiglia sembra minimizzare i segnali fino all’inevitabile e terrificante diagnosi: Alzheimer. Inizia un lento declino e una rivoluzione familiare che porta alla luce alcune incomprensioni e attriti con la sorella minore. La situazione diventa così complessa che Sarah deve prendere dei periodi liberi dal lavoro e mettere in pausa una nascente relazione con Donimo che diventerà poi la sua compagna per 22 anni.

La sceneggiatura come detto è stata curata dalla regista, dalla stessa Sarah Leavitt e da Trev Renney per trasformare la storia disegnata, in una storia animata dinamica e immersiva avvalendosi di una grafica che mantenesse le caratteristiche e l’immediatezza  di un disegno a mano con l’aggiunta del prezioso contributo di doppiatori esperti. Secondo le parole della regista Nelson: "La mia intenzione era quella di lavorare con doppiatori capaci di aiutarci a camminare sul filo tra leggerezza e gravità e in grado di offrire interpretazioni sincere e sentite, ma anche di infondere ironia e originalità a questi personaggi imperfetti ma adorabili".  Il bianco e nero del film è a sprazzi sostituito dal colore per sottolineare le gradazioni emotive  della protagonista. Ne esce un’opera di grande impatto,  con una leggerezza che arriva in soccorso nei momenti di maggiore intensità.