Da ieri sera al 26 aprile, Aosta ospita la seconda edizione del Bref International Short Film Festival . Organizzato dall’associazione AIACE VDA, il festival propone cinque giorni di 76 cortometraggi provenienti da 34 Paesi del mondo, arricchiti da apericena letterari, workshop, colazioni e momenti di socialità, pensati per esplorare il significato profondo del "resistere" oggi, davanti e dietro lo schermo.
Le date del festival non sono casuali: Bref si inserisce nel cuore della settimana della Liberazione, un legame che va oltre la semplice ricorrenza. Il 25 aprile il festival aprirà le porte all’intera cittadinanza con la tradizionale polenta antifascista, trasformando un momento conviviale in un’estensione dell’impegno civile della rassegna. Questa vocazione alla partecipazione si ritrova anche negli aperitivi letterari, dedicati al riscatto sociale, alla memoria storica e alle relazioni contemporanee, e nell'"AfterBref", la sezione off che animerà gli spazi di Plus tra karaoke, giochi e sing-along resistenti.

Al centro di Bref c’è l’idea del cinema come atto di resistenza e della cultura come gesto politico. I cortometraggi selezionati, tra animazione, finzione e documentario, si articolano in sezioni tematiche che riflettono questo spirito: “Fight for your rights!” dedicata alla resistenza, la sezione nazionale, la francofona “Ciné-passage”, il programma per i più piccoli “MiniBref”, la selezione horror “Creepshorts” e “SuperBref”, dedicata ai corti sotto i cinque minuti.
Il profilo internazionale del festival è delineato da una giuria critica composta da Frédéric Boyer (direttore artistico del Tribeca Festival di NY e del francese Les Arcs Festival), Caterina Bogno (FilmTv), Neil Young (programmer per Vienna Shorts) ed Emanuela Martini. Proprio la Martini sarà protagonista della giornata di venerdì 24 aprile, dedicata al settore Industry: alle 18.00 la direttrice di Cineforum terrà la masterclass “Bad Girls. Le cattivissime del cinema di tutti i tempi (e di tutti i generi)”. Un affascinante excursus sulle figure femminili, tra assassine, spie, streghe o donne fatali, che con la loro problematicità hanno sovvertito gli stereotipi, alimentato teorie femministe e trasformato profondamente l'immaginario cinematografico dal Novecento a oggi.

Il festival punta inoltre con decisione sulle nuove generazioni. Oltre alla Giuria Giovani Francofona composta da ragazze e ragazzi tra under 25 provenienti da Italia, Francia, Canada, Belgio e Svizzera, il programma include il laboratorio “Ciak, si gira! Dalla scrittura alla proiezione” (per bambini dai 9 ai 12 anni), dedicato alla creazione di un cortometraggio a cura del Moscerine Film Festival e un workshop di fumetto breve con Lorenzo Palloni e Giusy Gallizia del Collettivo Mammaiuto.
Con una programmazione che spazia dalla retrospettiva su Maya Deren alle nuove scommesse indipendenti, Bref si conferma uno snodo in cui la dimensione storica della Resistenza si confronta con le sfide del cinema contemporaneo.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.
Il programma completo è disponibile su www.breffilmfestival.it.