Bart Layton

Crime 101 - La strada del crimine

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Nella mia vita ho visto migliaia di heist movies, tra cui alcune decine di capolavori, da Kubrick a Becker, da Huston a Melville. È dunque forte l’impressione di déja vu che mi comunica questo film, debitore certamente e soprattutto di alcuni lavori di Michael Mann, in particolare Heat e Strade violente. L’ambientazione losangelina, i notturni, le riprese dall’alto, i numerosi tracking shots, la musica ipnotica rammentano infatti decisamente lo stile del cinema neo-noir manniano (a sua volta però debitore di registi e film precedenti: anche se Mann non lo ammetterebbe mai, conoscendo la sua autostima, il suo Heat guarda in diversi momenti a un capolavoro dimenticato di Richard Fleischer, Sterminate la gang! del 1950 – la sequenza dell’assalto al furgone blindato, quella della rapina notturna all’hangar scoperta e sorvegliata dalla polizia, quella del climax finale sulla pista dell’aeroporto sono molto simili).

Crime 101 condivide col cinema di Mann anche una certa inclinazione estetica: belle ville, belle automobili, belle donne, bei ristoranti. Il protagonista è il classico lupo solitario all’apparenza freddo e privo di sentimenti, senza affetti, concentrato maniacalmente sul suo lavoro di rapinatore di diamanti: rammenta naturalmente il DeNiro di Heat e il James Caan di Strade violente e una intera tradizione di antieroi criminali. Tutti loro conoscono nel corso delle loro imprese fuorilegge una donna fuori dal giro che si incarica di portarli lontano dai guai e di provare a fargli cambiare vita (Caan e Hemsworth alla fine ce la fanno, DeNiro no). La condizione di Hemsworth ricorda soprattutto quella di Caan, che si trova anche sotto ricatto del tizio cattivo che gli organizza i colpi (qui è un Nick Nolte a stento riconoscibile, ma è un personaggio che sparisce subito dal film, ed è un peccato, anche se sguinzaglia sulle code di Davis un fuori di testa in sella a una moto). 

Altre analogie: il cattivissimo Barry Keoghan, è lui il segugio di Nolte, alla fine, per impadronirsi dei diamanti, si traveste da cameriere e si intrufola nei corridoi e nelle camere di un albergo con un vassoio in mano, esattamente come DeNiro nel sub-finale di Heat. Piuttosto nel cliché il personaggio del poliziotto sgualcito con un catorcio come auto interpretato da Mark Ruffalo (sbaglio o fa sempre più o meno la stessa parte in tutti i film, quella dello sfigato passivo e impacciato?), come anche la donna forte che ormai non può mai mancare, l’assicuratrice cinquantenne con le tette da ventenne in mostra permanente interpretata da Halle Berry. In questo film gli uomini si cacciano nei guai nella vita privata e in quella pubblica, e le donne si incaricano di salvarli, come altrettante crocerossine. La sindrome dell’“io ti salverò” (in genere, lui si salva e lei soccombe…) qui funziona. Infatti, a differenza di Heat, dove la donna non riusciva a salvare DeNiro , il film ha un happy ending che premia sia il Davis di Hemsworth che il poliziotto sciupato di Ruffalo, onesto fino quasi alla fine. Entrambi sono destinati a una futura vita felice accanto alla donna che hanno conosciuto durante il film, e certo non sono a corto di risorse finanziarie.

Attorno ai personaggi principali, che si danno reciprocamente la caccia lungo tutto il film in una sorta di gioco tra il gatto e il topo che si scambiano il ruolo ogni minuto, una pletora di altri più piccini, di non grandissimo smalto. E poi, ovviamente, inseguimenti, scazzottate, sparatorie, tutto l’armamentario tipico dell’action movie. Come si conviene, il più cattivo di tutti è naturalmente il più ricco, il capitalista volgare, infame e cinico, vigliacco, con (futura) moglie giovane carina da copertina. Anche questo, in fondo, rientra nell’inesauribile filone del cinema noir. Alla fine, mi sono abbastanza divertito, almeno a livello di gioco cinefilo.


 

Crime 101 - La strada del crimine
USA, Gran Bretagna, 2025, 135'
Titolo originale:
Crime 101
Regia:
Bart Layton
Sceneggiatura:
Peter Straughan
Fotografia:
Avy Kaufman
Montaggio:
Julian Hart, Jacob Schulsinger
Musica:
Erik Wilson
Cast:
Mark Ruffalo, Chris Hemsworth, Barry Keoghan, Halle Berry, Jennifer Jason Leigh, Monica Barbaro, Nick Nolte, Tate Donovan, Paul Adelstein, Corey Hawkins, Devon Bostick, Drew Powell
Produzione:
Amazon MGM Studios, RAW, The Story Factory, Working Title Films
Distribuzione:
Eagle Pictures

Davis è un ladro sfuggente le cui rapine magistralmente pianificate hanno da tempo lasciato la polizia senza indizi. Sta organizzando il colpo più ambizioso della sua carriera — quello che spera possa essere l’ultimo — quando il suo cammino si incrocia con quello di Sharon, una disillusa assicuratrice con cui è costretto a collaborare, e di Orman, un rivale dai metodi molto più pericolosi...

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