David Borenstein, Pavel Talankin

Mr. Nobody Against Putin

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Vincitore dell’Oscar 2026, questo documentario non osserva la guerra dal campo di battaglia e dal fragore delle bombe, ma da uno spazio apparentemente neutrale: l’aula scolastica. Ed è qui che risiede la sua forza. Girato dal protagonista Pavel Talankin e montato da David Borenstein, svela infatti una verità scomoda e universale: prima di mandare i suoi cittadini al fronte, un Paese li prepara emotivamente e ideologicamente fin dall’infanzia. La guerra, come suggerisce un personaggio del film, si vince soprattutto attraverso l’istruzione.  Talankin documenta come, dopo l’invasione russa dell’Ucraina, il sistema scolastico si trasformi in una diretta estensione dell’apparato statale e militare. Quelli che un tempo erano eventi scolastici diventano rituali patriottici; le lezioni, copioni ufficiali; la pedagogia, ubbidienza. La telecamera non denuncia dall’esterno, registra dall’interno. 

Formalmente, il film si regge sulla tensione tra quotidianità ed elementi sinistri che vi si insinuano inesorabilmente. Borenstein organizza il materiale con un montaggio agile che alterna diari video, filmati istituzionali e momenti di apparente leggerezza, generando una sensazione di progressivo soffocamento. La trasformazione non avviene all’improvviso, ma per accumulo: prima i canti patriottici, poi le esercitazioni militari, infine i lanci di granate trattati come fossero eventi sportivi con tanto di premio per il vincitore della gara. Il percorso emotivo di Talankin è l’altro fulcro del film. Il suo tono inizialmente giocoso e accessibile, quasi ingenuo, viene gradualmente sostituito da paranoia, angoscia e una paura molto reale di essere scoperto. Questa trasformazione non è solo personale, è politica. Il film mostra che l’autoritarismo non si impone solo con la forza, ma anche attraverso l’usura psicologica. Nessuno ordina esplicitamente a Talankin di tradire sé stesso: è il sistema che lo spinge lentamente verso l’autocensura. 

Un pregio del documentario è la capacità di evitare semplificazioni morali. Talankin non si presenta come un eroe, né il film ne ha bisogno. La sua resistenza è goffa, impulsiva, a tratti contraddittoria, e proprio per questo risulta credibile. Quando sostituisce i simboli pro-guerra della scuola con altri neutri o mette in guardia i bambini dalla falsità del materiale che sono costretti a leggere, il gesto può sembrare minimale, ma in quel contesto acquista un profondo carattere sovversivo. Mentre la maggior parte dei documentari antibellici descrive la devastazione diretta della guerra, questo ne rivela il processo di incubazione. Mostra che i bambini, russi, ucraini o di qualsiasi altro Paese, sono sempre le vittime invisibili dei conflitti: corpi e menti plasmati per un futuro che non hanno scelto. Infatti il film non è un’opera contro uno specifico Paese, anche se la critica al nazionalismo fascista putiniano appare evidente, ma contro una logica globale: quella di preparare i cittadini all’obbedienza piuttosto che al pensiero critico. Basti pensare alla disputa sui programmi scolastici negli Stati Uniti. Il titolo del film, quasi ironico, racchiude tragedia e commedia. Talankin si identifica con Nessuno, come Ulisse, eppure il suo sguardo trasforma l’invisibile in evidenza. E in un’epoca in cui la propaganda è sempre più mascherata da educazione, questo gesto minimalista assume una profonda valenza politica.

Foto: Mr. Nobody Against Putin (2025) © 2025 ZaLab All Rights Reserved.

Mr. Nobody Against Putin
Danimarca, Regno Unito, Germania, 2025, 90'
Regia:
David Borenstein, Pavel Talankin
Sceneggiatura:
David Borenstein
Fotografia:
Pavel Talankin
Montaggio:
Rebekka Lønqvist, Nicolaj Monberg
Musica:
Michal Rataj, Jonas Struck
Cast:
Pavel Talankin, Vladimir Putin, Galina Aleksandrovna
Produzione:
BBC Storyville, Made in Copenhagen, Pink Productions, ZDF/Arte
Distribuzione:
ZaLab

Un insegnante russo documenta la trasformazione della sua scuola cittadina in un centro di reclutamento di guerra durante l'invasione dell'Ucraina, rivelando i dilemmi etici che gli educatori affrontano tra propaganda e militarizzazione.

Foto: Mr. Nobody Against Putin (2025) © 2025 ZaLab All Rights Reserved.

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