Na Hong-jin

Hope

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Sono mostruose parodie antropomorfe con possibilità di modifiche aerodinamiche quando cacciano. Gigantesche, semi-indistruttibili, velocissime come levrieri, con tendenza alla furia più incontrollata (anche se con più di una motivazione, come vedrà chi lo vedrà).

Come possono gli umani difendersi, così male armati come gli abitanti di Hope Harbour (in inglese vorrebbe dire speranza, visto che così l'han chiamato gli yankees nei '50 ma è solo una ulteriore ironia), paesotto in zona demilitarizzata ai confini con la Corea del Nord? Quale sarà la strategia più adatta?

Na Hong-Jin (classe 1974) è un cineasta di Seul cui dobbiamo alcuni dei più eccitanti e raffinati thriller degli anni 2000. Titoli come The Chaser (2008), The Yellow Sea (2010) e l'horror Goksung (2016) tutti e tre apprezzatissimi a Cannes ancorché non molto conosciuti dalle nostre parti.

Hope è un blockbuster, probabilmente la più costosa produzione sudcoreana mai fatta (oltre 50 milioni di dollari per dare l'idea), un cocktail di action, horror, fantascienza, thriller, melodramma e, per non farsi mancare niente, anche grottesco humour che della superproduzione per la platea più generica conserva tutte le stimmate di scrittura e di cliché, sentimentalismo e “comprensione finale” per i mostri compreso. Tanto per dare un'idea del fatto che non si vuole scordare mai la dimensione ludica (e secondo noi larvatamente satirica in senso anti hollywoodiano) dello spettacolo, uno dei temerari difensori, peraltro uno dei più accorti assieme ai due poliziotti, si esibisce con fucile automatico spianato in un incongruamente spavaldo “Ti vado a mostrare quel che succede quando si conquista la Terra!!!”.

Numerosi sono i momenti eccitanti, anche se due ore e mezzo sono un po' troppe, di un film meglio realizzato che progettato in fase di soggetto e sceneggiatura (ma forse è voluto). La tensione che si prova quando si attraversa il paesotto male in arnese e devastato da qualcosa ancora misterioso (all'inizio le artigliate su un corpo di un bue vengono scambiate per quelle di un orso o addirittura una tigre) è evidente e ottimamente orchestrata e un applauso va' fatto anche per lo scenografo Lee Hwok-Young che ha riempito le scene di oggetti, rovine e cascami di materiali. Inoltre molto adrenalinici sono anche i momenti degli scontri, chiaramente impari, con i “nostri” a cavallo o sull'auto della polizia.

In una storia che si gonfia progressivamente sino a raggiungere l'atmosfera di una saga fantascientifica, con i paesaggi boscosi rumeni nei Carpazi meridionali esaltati dalla fotografia densa di Hong Kyung-pyo (un grande professionista uso a lavorare con il Boon Joon-ho di Snowpiecer e Parasite e con il Kore-eda di Le buone stelle) e ottimi effetti speciali che denotano una certa ricerca di grandeur, comunque  non ingenua o di grana grossa, spicca la ricerca di una dimensione umana e addirittura comedy nei personaggi. Il poliziotto Bum-seok è molto credibile nel suo terrore fatto di isteria sotto pelle (lo interpreta l'assai conosciuto in Corea Hwang Jun-Min), così come la sua collega Sung-ae, interpretata da Jung Ho-yeon che qualche fan televisivo riconoscerà per averla vista in Squid Game.

Ma la sottile e suprema ironia forse la si coglie anche leggendo i nomi di chi ha dato le voci (già! Parlano, scopriremo lungo l'action) e fatto da sorta di modelli ispiratori agli alieni ciclopici e non privi di tecnologia raffinata, visto che vengono dalla Galassia: sono tutti degli occidentali e dietro alle figure di J'aur e Ma'veyyo “non” si riconoscono nientemeno che Alicia Vikander e Michael Fassbender. Che Na Hong-jin voglia suggerire qualche cosa?

Stills: Hope (2026) © 2026 MUBI Italia All Rights Reserved

 

Hope
Corea del Sud, 2026, 157'
Titolo originale:
Hopeu
Regia:
Na Hong-jin
Sceneggiatura:
Na Hong-jin
Fotografia:
Hong Kyung-pyo
Montaggio:
Sun-Min Kim
Musica:
Michael Abels
Cast:
Hwang Jung-min, Zo In-sung, Hoyeon
Produzione:
Forged Films, Plus M Entertainment, Westworld
Distribuzione:
MUBI Italia

Ai margini di una remota città portuale, una misteriosa scoperta scatena una disperata lotta per la sopravvivenza contro una minaccia sconosciuta.

Locandina: Hope (2026) © 2026 MUBI Italia All Rights Reserved

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