Concorso

Succederà questa notte di Nanni Moretti

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Dove negli ultimi film di Moretti, Tre piani e Il sol dell’avvenire, c’era un cupo sentimento della fine o della ripetizione, o meglio la reiterazione del proprio mondo, in Succederà questa notte c’è finalmente la vita. E l’amore, inevitabilmente, dentro un universo morettiano che, alla maniera di altri autori ormai invecchiati e condannati a mischiare vita e finzione, è in realtà sempre uguale a sé stesso.

In quest’occasione Moretti ha chiesto a Louis Garrel d’interpretarlo e di indossare letteralmente i suoi panni, come in passato Woody Allen ha fatto con Kenneth Branagh o Wallace Shawn, dotandolo di cappotto, facendolo sfogare in asoli sportivi, dandogli canzoni da saper ballare, così come agli altri interpreti del film (e pure a sé stesso, che compare tre volte e la prima senza barba) ha imposto di camuffarsi, mettersi parrucche, trucchi prostetici, vestiti indossati malvolentieri e anche di recitare una parte (sul set di un film, a teatro) o di raccontarsi agli altri o ancora di ascoltare i racconti di altri…

Nel cinema di Moretti la realtà è sempre stata arricchita, commentata, accompagnata da messinscene, sogni, desideri (anche politici: dì qualcosa di sinistra…), ma in Succederà questa notte, ancora una volta dopo Tre piani attraverso lo scrittore Eskol Nevo (in particolare il racconto Lev Raev, nella raccolta Legami), il mondo rappresentato è in continuo e fluido movimento tra il tutto e il niente (c’è qualcosa di più morettiano, per una volta traslato dalle idee ai sentimenti?), tra la rottura di uno schiaffo e la ricomposizione di un bacio, tra una scena reale e la sua versione esagerata (e una buffa partita a tennis che ricorda Palombella rossa), dietro una porta automatica che si apre e si chiude e dentro una vita fatta di seconde possibilità, personaggi che se ne vanno e altri che ritornano, qualcuno che torna a casa e qualcun altro che vola dall'altra parte del mondo in un batter d'occhio, tra vere morti e ideali rinascite.

Il film è una storia d’amore e segue le vite di Matteo e Greta, cioè Garrel Jasmine Trinca, entrambi bravissimi e bellissimi, che s’incontrano una prima volta il giorno del matrimonio di lei (e giocano a tennis) e grazie soprattutto alla convinzione di lui di amarla fin dal primo momento finiscono poi per incontrarsi ancora, prima separati, poi uniti, poi separati ancora, con strappi e ricongiungimenti da mélo che seguono una trama in cui il tempo narrativo è lineare (passano 17 anni di vita, senza che in realtà molto cambi) e quello emotivo è invece libero e molteplice, con rapidi flashback, visioni, invenzioni, fantasie, confessioni e sovrapposizioni di dimensioni temporali. Anche lo spazio, del resto, è molteplice nel film (Oslo, l’India, San Sebastian, Roma, Torino) e così le lingue (inglese, francese, spagnolo) e la musica (Springsteen dal vivo, She’s a Rainbow dei Rolling Stones come in Ted Lasso, i Pink Floyd e i Radiohead citati), come se a Moretti ci fosse voluta una vita - e una film testamentario come Il sol dell'avvenire - per capire il cinema e la politica sono per lui forze tanto creatrici quanto distruttrici, mentre nei suoi film la vita è sempre nata da qualcosa di più istintuale, diretto, forse sincero. Qualcosa come l’amore, ad esempio, che in Succederà questa notte è per la prima volta nella sua carriera al centro della scena, senza ironia o distacco critico.

Di questo suo film, e in particolare della protagonista Greta, di cui nella finzione è il padre, Moretti è l’angelo custode, laddove in Tre piani era invece, letteralmente, il giudice: uno spostamento che dice molto dello spirito con cui ha lavorato con le sceneggiatrici Federica Pontremoli e Valia Santella, più  diverso, giocoso e anche speranzoso, solo a tratti attraversato dalla solita ironia (specie in alcune battute messe in bocca a Garrell) e più vicino, in realtà, al senso del dramma e del racconto di Almodóvar (inevitabile, viste le musiche di Alberto Iglesias) o forse, più semplicemente, aperto alle infinite possibilità di una storia e alle mille idee che possono nascere dalla convinzione e della certezza di un amore.

La materia letteraria in Succederà questa notte si fa cinema nel momento in cui i dettagli tornano da una situazione all’altra, in cui ogni personaggio ha la sua sequenza, il suo momento d’incanto, ogni vita i suoi legami (e il film i suoi tanti interpreti: Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro, Elena Lietti, Andrea Lattanzi) e ogni legame il suo tempo - una vita intera per vedere Springsteen dal vivo, ore davanti a una porta ad aspettare che qualcuno esca, un attimo di fronte a una vetrina a osservare la donna che si ama, dal momento che la realtà quasi sempre è insensata e ingiusta e il cinema con il suo movimento può servire ad aggiustarla.